Uno dei quesiti più frequenti in materia di condominio riguarda la possibilità di sostituire in autonomia gli infissi che affacciano all’esterno dell’edificio. È davvero possibile procedere liberamente? E quali limiti impone la legge, soprattutto nel caso di edifici di valore storico o architettonico? Facciamo chiarezza, analizzando normativa e orientamenti giurisprudenziali in materia
In linea generale ogni condomino ha il diritto di modificare la propria unità immobiliare, purché i lavori non ledano i diritti degli altri o compromettano parti comuni dell’edificio. Interventi come la sostituzione di tubature, la tinteggiatura interna o il rinnovo degli impianti possono essere effettuati senza autorizzazioni.
Tuttavia, il discorso cambia quando si interviene su elementi visibili dall’esterno, come finestre e balconi. In questi casi, entra in gioco un concetto centrale: il decoro architettonico richiamato nell’art. 1122 del codice civile.




















